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L’ Allenatore 1

Mauro a Rossano 6Cosa vuol dire dare un volto, una fisionomia a una squadra? È qualcosa che deve essere, oggi ancor più che nel passato, ben presente nella mente e nel cuore del suo Allenatore, praticamente è un sogno che non deve mai venire meno. È come vogliamo giocare e stare in campo e gli atteggiamenti che la squadra ha scelto di adottare. Tutto ciò deve essere costruito alimentato da un linguaggio comune fondato sulla tecnica, sulla tattica, sulle motivazioni e sull’etica. La squadra viene costruita come un composto sportivo e culturale capace di interpretare una filosofia di gioco fondata sull’aiuto reciproco e il senso di appartenenza. All’interno di essa ogni soggetto – giocatori, allenatore e società per la sua parte – deve sentirsi investito di un compito da portare a compimento al meglio delle proprie possibilità. Una filosofia di lavoro dove l’obiettivo minimo è ottenere il meglio dal gruppo.

 

DISCIPLINA E LEALTÀ

Per l’allenatore, al di là del lavoro sul campo (importantissimo), una delle cose piu importanti èà quella di riuscire a coinvolgere tutti nell’interesse comune e collettivo.

La disciplina, componente fondamentale del successo di un gruppo*, non si ottiene solo con le regole scritte, anche se necessarie, ma deriva dai comportamenti e dalla credibilità che si ottiene giorno dopo giorno agli occhi tutti gli addetti ai lavori. La lealtà deve essere alla base di tutti i suoi comportamenti. La coerenza un dogma nel suo approccio alla squadra, anche quando fornisce indicazioni o corregge durante gli esercizi e le esercitazioni. L’unità di intenti in una squadra è decisiva al fine del raggiungimento degli obiettivi che si è prefissata e ricordare sempre che: “Il cambiamento è il processo con il quale il futuro invade la nostra vita”.

A.P          continuaMauro a Rossano 6