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Cristallini gol e dentro l’uovo di Pasqua il Pisa ritrova la vittoria

27.03.2016 17:00 di Andrea Chiavacci Twitter:   articolo letto 1198 volte
Il Pisa 1992-93
Il Pisa 1992-93

Un colpo da biliardo di Cristallini regala una vittoria casalinga contro il Padova che al Pisa mancava da 4 mesi. Dalla partita pre natalizia, 2-0 alla Ternana ultima della classe, a quella della vigilia di Pasqua nella stagione di serie B 1992-’93. Fu il primo successo casalingo di Mauro Viviani subentrato in corsa a Montefusco.

Casa amara casa. Quel 11 aprile del 1993 è il Padova che ha tutto da perdere mentre i nerazzurri le speranze di rimonta e ritorno in serie A le hanno ormai abbandonate. Tutti tranne uno e alla fine scopriremo chi è. In casa il Pisa ha ben giocato ma perso gli scontri diretti con Reggiana e Ascoli e si è dimostrato sterile in zona gol. Dopo il successo sulla Ternana solamente Franco Rotella è andato in gol di testa nell’1-1 contro il Taranto. Per fortuna in trasferta la marcia è altissima e a fine stagione saranno ben 7 i successi lontano dall’Arena, con Viviani che vince subito al debutto a Cesena e poi conquista due punti anche a Ferrara. Il Padova di Sandreani e Stacchini  invece è quarto grazie al bel gioco e alle prodezze del sempre verde Giuseppe “nanu” Galderisi.

Polveri bagnate. Giornata piovosa e Padova stranamente guardingo. Moduli come si dice oggi a specchio con il classico 4-4-2. La chiave è nella nostra fascia sinistra dove si incrociano il “flaco” Chamot, miglior straniero del campionato, e Angelo “soldatino” Di Livio. Il duello è di alto livello e lo vince l’argentino in nerazzurro che limita il futuro asso della Juventus e della nazionale, comunque il migliore dei suoi assieme a Franceschetti. Dalla cronaca di Gianni Bondini su La Gazzetta Dello Sport si evince come il Pisa di allora fosse spuntato e incapace di calciare in porta, qualche similitudine con l’attuale Pisa da trasferta, con i suoi attaccanti Scarafoni e Polidori mai pericolosi. Senza contare che dalla panchina osserva la partita un giovane e appesantito Christian Vieri che il presidente Romeo Anconetani paragona a un pioppo. Anche il Padova combina poco con Longhi che non verticalizza come al solito e il duo Montrone-Galderisi, potenza e agilità, non impensierisce mai una delle difese migliori del campionato in cui giganteggiano Susic e l’esordiente Fabrizio Baldini in campo al posto dello squalificato capitan Bosco.

Un talento Cristallini. Ci vuole un guizzo e questo arriva in avvio di ripresa: Chamot si fa tutta la fascia mancina con una progressione irresistibile e crossa basso a centro area, Cristallini sembra in ritardo ma agguanta il pallone in scivolata sul terreno reso viscido dalla pioggia; Bonaiuti osserva la palla che accarezza il palo e si infila in rete. Un colpo degno di un maestro da biliardo come il pisano Martinelli. Si tratta della prima rete tra i professionisti di Paolo Cristallini. Uno dei talenti più nitidi usciti dal settore giovanile nerazzurro in quegli anni. Un centrocampista che arriverà a giocare 351 partite tra serie A e B in carriera.  Dopo il gol subito il Padova ci mette volontà ma non è in giornata e Berti non corre pericolo. Significativo il senza voto della Gazzetta ai due portieri in un’epoca ancora pre fantacalcio ufficiale.

Romeo ci crede. L’1-0 finale è giusto perché il Pisa ci ha messo più voglia e carattere regalando al livornese Mauro Viviani una piccola grande gioia. Dopo 5 anni vissuti nel ruolo prezioso di allenatore e collaboratore fidato dei vari tecnici nerazzurri trova finalmente la soddisfazione personale di vincere all’Arena Garibaldi da attore protagonista. L’incantesimo si è rotto anche per la squadra e si torna a far festa. Romeo Anconetani come al solito guarda subito oltre:” Voglio nove vittorie in nove partite a cominciare da Verona e poi tireremo le somme. Vincendo sempre potremo tornare in lizza“. Il Pisa vincerà 2-0 a Verona con reti di Vieri, torna a segno dopo un girone intero, e Bosco. Non basterà perché le prime vanno troppo forte e arriva un solo punto nelle due gare casalinghe con Monza e Cosenza prima di un crollo clamoroso a Terni. Quella vittoria a conti fatti non cambia la stagione del Pisa che chiude all’ottavo posto ma quella del Padova si, visto che i veneti perderanno la A per un solo punto.